1 - CORSO BASE: "L'ACCOGLIENZA" E "L'ASCOLTO CHE AIUTA"

Lo scopo del corso.
É formare i partecipanti ad avere la massima attenzione verso l’utente, verso i suoi vissuti, e soprattutto verso le sue richieste esplicite, ma anche verso quelle che non sono esplicite e quindi non immediatamente formulate dall’interessato.
Lo scopo è anche quello di fornire gli strumenti della “relazione di aiuto”, per facilitare l’attività principale svolta dal operatore o dal professionista.

Modalità di lavoro:
Il corso prevede l’integrazione di più metodi e comprende una formazione teorica e una esperienziale e di simulazione / role playing.

Parte teorica:
Vengono fornite le basi della relazione di aiuto secondo l’approccio rogersiano ed aspetti come l’ascolto attivo, l’autenticità e la congruenza, la centralità della persona, la formulazione del feed back e la comunicazione efficace, la cura del setting, l’analisi della domanda, ecc.

Parte esperienziale:
La modalità di lavoro è attiva per cui ogni partecipante è invitato a mettersi in gioco in prima persona attraverso l’espressione creativa, il movimento corporeo, l’immaginazione guidata e anche attraverso la narrazione di sé e l’interazione con gli altri partecipanti del gruppo.
Lo scopo è sollecitare i partecipanti a prendere coscienza di sé, del proprio “centro”, di quelli che possono i propri “punti di forza” e “punti di fragilità”, del proprio modo di entrare in relazione con l’altro, dei propri pregiudizi verso l’alterità, al fine di essere più pronti ad entrare in un contesto di relazione di aiuto.

Simulazioni e role playing:
Sono previste varie esercitazioni affinché quello che viene spiegato rispetto al colloquio d’aiuto e all’accoglienza, venga agito e sperimentato in contesti di simulazione.

Ipotesi di un calendario
Di seguito un calendario che prevede 10 incontri settimanali di 2 ore ciascuno:

1) La mia motivazione: Io nel cammino verso l’altro.
2) L’Io nella relazione con l’altro: l’incontro con l’alterità.
3) L’aiuto: il significato di aiutare l’altro e le tecniche del counseling nella relazione di aiuto.
4) Le emozioni dell’Io: l’autenticità e la congruenza.
5) Le emozioni dell’Altro: ascoltare le emozioni dell’altro - l’empatia.
6) Stare con l’Altro: il “farsi carico” senza sostituirsi al altro.
7) Stare con l’Altro: essere “vicino” essere “lontano”, i confini, il setting.
8) Stare con l’Altro: Il transfert e il contro transfert.
9) Le risonanze interiori e i meccanismi di difesa durante l’incontro con l’Altro.
10) “Lasciar andare” l’Altro: cosa porto e cosa lascio.

Lo stesso programma può essere proposto in giornate seminariali intensive e modificato a fronte di specifiche esigenze.